Passa al contenuto principale

Musei e Centri Culturali
a Dorgali e Cala Gonone

UN VIAGGIO NELLA CULTURA, NELL’ARTE E NELLE TRADIZIONI DEL TERRITORIO PER COMPRENDERNE A FONDO LA NATURA E LA STORIA

Esistono molti modi di viaggiare, si possono attraversare luoghi di straordinaria bellezza come i paesaggi che hanno reso Dorgali e Cala Gonone mete turistiche da cartolina, si può fare un turismo di scoperta, esplorando i siti che conservano i resti di civiltà scomparse e le meraviglie nascoste nel sottosuolo. 

Quando si vuole conoscere la storia di un popolo e comprendere lo spirito contemporaneo di una comunità, diventa molto importante visitare i luoghi in cui quella comunità custodisce la propria memoria e vedere da vicino ciò che intende trasmettere ai visitatori e alle future generazioni che saranno chiamate ad alimentarne lo spirito e rinnovarne le tradizioni.

Dorgali e Cala Gonone offrono diversi osservatori privilegiati su molti aspetti della storia, della sua arte e delle sue tradizioni, ma anche sulla vocazione con cui i suoi abitanti vivono in sintonia con un territorio di grande complessità ambientale e fragili equilibri naturali.

Biglietteria Museo Archeologico comunale

Museo Archeologico di Dorgali

Il Museo Archeologico di Dorgali, inaugurato nel 1980, e dal 1987 ospitato nell’edificio delle  Scuole Elementari in via Lamarmora, è una tappa obbligata per chi desidera approfondire la conoscenza storica e archeologica del territorio di Dorgali e Cala Gonone.

Nelle sue tre sale espositive, organizzate in ordine cronologico, sono conservati reperti di grande valore storico che documentano le varie fasi di sviluppo delle civiltà che hanno abitato gli insediamenti di maggiore rilevanza nelle diverse epoche dalla preistoria fino all’Età Moderna. 

Una particolare attenzione è rivolta ai materiali provenienti da siti visitabili, come le Grotte del Bue Marino e Ispinigoli, il villaggio di Serra Orrios, Nuraghe Mannu, Tiscali e la Tomba dei Giganti di S’Ena ‘e Thomes.

Le collezioni esposte provengono  da scavi archeologici, raccolte di superficie e collezioni private, integrate dai reperti rinvenuti grazie al lavoro dei gruppi speleologici locali.

Le sale espositive

Sala I – Dalla Preistoria all’età Nuragica

Nella prima sala spiccano materiali che raccontano il territorio dal Neolitico Recente fino alla Civiltà Nuragica. In particolare, oggetti della Cultura di Ozieri (4100-3500 a.C.), strumenti in pietra e osso e ceramiche decorate provenienti dalla Grotta del Bue Marino. Dalla Cultura di Monte Claro (2900-2300 a.C.) fino alla Cultura del Vaso Campaniforme e Bonnanaro, vengono presentati oggetti rituali e di vita quotidiana.

Grande rilievo è dato al villaggio di Serra Orrios, con reperti come lisciatoi decorati, matrici di fusione e strumenti tessili. Sempre qui sono esposte fedeli riproduzioni di due celebri bronzetti nuragici rinvenuti a Cala Gonone, un guerriero e un pugilatore, i cui originali sono al Museo Archeologico di Cagliari.

Sala II – Dall’età Nuragica alla Romanizzazione

Questa sala accoglie reperti di epoca nuragica provenienti dal villaggio di Nuraghe Arvu e dalla Grotta di Ispinigoli, come collane in pasta vitrea. Si passa poi alla fase della romanizzazione con frammenti di anfore rinvenute a Tiscali e materiali archeologici recuperati dagli scavi di Nuraghe Mannu, tra cui ceramiche, oggetti metallici, monete e resti animali. Qui è esposta anche una rara bilancia romana (statera), uno dei migliori esempi conservati in Sardegna.

Sala III – Età Romana, Tardo Romana e Moderna

L’ultima sala ospita reperti significativi come la riproduzione del diploma militare romano di Tunila Caresio (96 d.C.), che testimonia la concessione della cittadinanza romana a un soldato. Sono inoltre esposti pendagli di epoca altomedievale provenienti dal sito di Tillai e un lingotto di piombo di produzione iberica, testimonianza dei commerci della Sardegna con il resto del Mediterraneo. Particolare rilievo è dato anche alle anfore rinvenute nel Golfo di Orosei e nel complesso speleologico di Sos Sirios, che documentano intensi traffici commerciali fra Africa e Roma. Conclude l’esposizione una significativa collezione monetale punica, romana e tardo-romana, con pezzi in oro e argento, e ceramiche locali di epoca moderna.

La visita guidata al Museo è particolarmente raccomandata a chi desidera visitare i vari siti archeologici del territorio dorgalese perché permette di avere un quadro di riferimento ricco e puntuale che ne agevola la comprensione rendendo i tour archeologici un’esperienza ancora più appagante.

Vuoi visitare il museo archeologico di Dorgali?
s-abba-frisca-fabbro

Parco Museo S’Abba frisca

Tradizioni, saperi, sapori, suoni e profumi della cultura barbaricina immersi in uno splendido contesto paesaggistico: una combinazione di natura ed etnografia. L’itinerario del parco-museo nasce dalla valorizzazione e ripristino di una vecchia azienda agricola e si snoda per 500 metri tra camminamenti megalitici, alberi secolari e siepi di macchia mediterranea.

L’elemento dominante è l’acqua: la sorgente S’Abba Frisca (l’acqua fresca), alimenta fontane, cascate, zampilli e un laghetto. All’interno del Parco, la vecchia azienda è oggi il museo etnografico più grande in Sardegna che da uno spaccato di vita rurale tra il XVII e l’inizio XX secolo.

Lungo il percorso è possibile vedere l’antica casa del pastore “Su cuile”, l’officina del fabbro col mantice del 1800, la casa padronale con le camere da letto, abiti, armi, gioielli, strumenti musicali, tappeti e ceramiche; gli ambienti per la lavorazione della lana, la produzione del pane, dell’olio del vino e tanto altro.
Nella sezione dedicata al lavoro degli artigiani ed alla tecnologia è presente il laboratorio del calzolaio, quello del falegname e alcune macchine risalenti agli anni trenta/quaranta del ’900 che venivano utilizzate nel territorio di Dorgali. All’interno del parco, l’orto e il precorso sensoriale con le erbe aromatiche.

Infine la fattoria con animali domestici e selvatici, tra questi: gli asini sardi e quelli dell’Asinara, cavalli, pavoni e galline, cinghiali e tanti altri. Un’area nata per sensibilizzare il visitatore ai temi del rispetto delle biodiversità e dell’agricoltura sostenibile.
In estate, nelle date prestabilite o su prenotazione è possibile assistere alle dimostrazioni di arti e mestieri con il “Museo Vivente”: Il parco si anima con artigiani e massai, tra le attività proposte: la cottura del pane carasau, la macinazione del grano, la lavorazione della filigrana e tante altre.

Orari

Gennaio: tutti i giorni su prenotazione (minimo 4 persone)
Febbraio: tutti i giorni su prenotazione (minimo 4 persone)
Marzo: tutti i giorni su prenotazione (minimo 4 persone)
Aprile: tutti i giorni visite guidate alle ore: 11 – 12 – 15 – 16
Maggio: tutti i giorni visite guidate alle ore: 11 – 12 – 15 – 16
Giugno: tutti i giorni dalle ore 10 alle 18
Luglio: tutti i giorni dalle ore 10 alle 18
Agosto: tutti i giorni dalle ore 10 alle 18
Settembre: tutti i giorni dalle ore 10 alle 18
Ottobre: tutti i giorni, visite guidate alle: 11 – 12 – 15 – 16.
Novembre: tutti i giorni su prenotazione (minimo 4 persone)
Dicembre: tutti i giorni su prenotazione (minimo 4 persone)

Il Parco Museo S’Abba Frisca è una delle principali attrazioni di Cala Gonone e Dorgali situato a 5 km dai loro centri urbani racconta la storia della Sardegna in un percorso consigliatissimo alle famiglie.

Parco Museo S’Abba Frisca, loc. S’Abba Frisca s.n.c. 08022 Dorgali (NU)

Vuoi visitare il parco museo S’Abba Frisca?
Museo Salvatore Fancello

Museo Salvatore Fancello

Uno sguardo privilegiato sulla creatività di un artista originalissimo
raffinato interprete del Mito e della Natura

Il Museo Salvatore Fancello custodisce le opere, e racconta il percorso artistico, di uno dei più originali e promettenti artisti sardi del ‘900, il dorgalese Salvatore Fancello che già da giovanissimo, si distinse per l’eccezionale abilità nel disegno e nella ceramica supportata da una creatività feconda e immaginifica che gli permise, nonostante la precocissima morte a soli 24 anni, di lasciare un patrimonio di opere di notevole pregio artistico.

IL DISEGNO ININTERROTTO DI SALVATORE FANCELLO

Tra le opere di maggiore impatto della collezione esposta spicca il Disegno Ininterrotto, realizzato nel 1938 su un rotolo di carta telescrivente lungo 7 metri. Il disegno nacque come dono di nozze per l’amico Costantino Nivola con  Ruth Guggenheim. Fu proprio Ruth a conservarlo negli anni e, grazie a lei, questa straordinaria opera è giunta fino a noi ed è oggi ammirabile a Dorgali.

Il Disegno Ininterrotto è considerato una sintesi straordinaria dell’immaginario dell’artista. In esso sono rappresentate le scene campestri popolate di animali immaginari che compongono una sorta di enciclopedia fantastica che sembra reinventare gli antichi bestiari medievali dando vita a un mondo dalle forme stranianti ma perfettamente riconoscibili.

Oltre al celebre rotolo, il museo espone numerose ceramiche, maioliche e sculture che testimoniano la straordinaria creatività e l’abilità tecnica dell’artista.

Orari e info
  • Luglio – Agosto – Settembre: 9:30-12:30 / 17:30-19:30

  • Restanti mesi: Apertura su richiesta

  • Chiusura settimanale: Lunedì

  • Ingresso: Gratuito

Biografia dell’artista

Salvatore Fancello nacque a Dorgali l’8 maggio 1916 da una famiglia contadina. Sin da giovane dimostrò eccezionali capacità artistiche, specialmente nel disegno e nella modellazione della creta. Dopo la scuola elementare e di avviamento professionale a Dorgali, vinse una borsa di studio per frequentare l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche (ISIA) di Monza (1930-1932). Qui, sotto la guida di maestri come Arturo Martini e Marino Marini, affinò le sue competenze artistiche e iniziò a esporre con successo le sue opere.

Tra il 1933 e il 1936 partecipò a numerose esposizioni regionali e nazionali, ricevendo importanti riconoscimenti, tra cui il Gran Premio della VI Triennale di Milano nel 1936 per la serie di piastrelle ceramiche con i segni zodiacali. Trasferitosi a Milano con gli amici artisti Giovanni Pintori e Costantino Nivola, collaborò con le più prestigiose botteghe ceramiche di Albisola, realizzando opere innovative e molto apprezzate.

Richiamato alle armi nel 1939, continuò a lavorare e disegnare fino all’ultimo, anche durante il servizio militare. Morì prematuramente a soli 24 anni, nel marzo 1941, sul fronte albanese durante la Seconda Guerra Mondiale.

Nel 1942 fu allestita presso la Pinacoteca di Brera a Milano una mostra in suo onore. Nel 1947 gli fu conferita postuma la medaglia d’argento al valor militare e nel 1962 le sue spoglie tornarono definitivamente nella sua amata Dorgali.

Nonostante le piccole dimensioni della sala, il ricco allestimento rende la visita gratuita al Museo Salvatore Fancello, un’occasione imperdibile per entrare in contatto con la vita e le opere di uno dei più originali e talentuosi artisti sardi del ‘900.

Vuoi visitare il Museo Salvatore Fancello?
Acquario Cala Gonone

Acquario di Cala Gonone

CONOSCERE È IL PRIMO PASSO PER TUTELARE

A pochi passi dal lungomare e dalla Spiaggia di Palmasera, l’Acquario di Cala Gonone offre un’esperienza immersiva dedicata alla biodiversità marina e alla conservazione degli ecosistemi acquatici. Il percorso espositivo comprende 26 vasche che ospitano specie provenienti dal Mar Mediterraneo, dai mari tropicali e dai corsi d’acqua dell’Amazzonia, permettendo ai visitatori di osservare una vasta gamma di ambienti marini e fluviali in un contesto coinvolgente e ben strutturato.

Maggiori info

Esposizione e biodiversità

L’acquario accoglie una grande varietà di specie, tra cui pesci, invertebrati e razze. Alcune vasche offrono esperienze interattive, come l’incontro con le razze, un’attività guidata da esperti che illustrano adattamenti e comportamenti di questi affascinanti animali. Ogni sezione del percorso è progettata per stimolare la curiosità e favorire l’apprendimento, rendendo la visita un’esperienza piacevole e istruttiva per tutte le età.

Attività e visite guidate

L’Acquario di Cala Gonone propone diverse iniziative per approfondire la conoscenza del mondo marino. Tra le esperienze offerte, spiccano:

  • Acquarista per un giorno, un’attività che consente di affiancare i biologi nelle loro operazioni quotidiane.
  • Acquario e snorkeling, un’escursione nel Golfo di Orosei con istruttori PADI, seguita da una visita guidata al percorso espositivo.
  • Visita dietro le quinte, che offre l’opportunità di accedere alle aree tecniche e scoprire il funzionamento della struttura.

Grazie a queste esperienze, i visitatori hanno la possibilità di vivere il mare non soltanto da spettatori, ma da protagonisti, approfondendone i segreti attraverso attività dirette e coinvolgenti.

Servizi per i visitatori

La struttura dispone di un bar con terrazza panoramica, ideale per una pausa rilassante, e di un gift shop con articoli ispirati al mondo marino. Questi spazi completano l’esperienza di visita, offrendo momenti di svago e l’opportunità di portare con sé un ricordo originale.

Educazione e conservazione

L’Acquario di Cala Gonone è attivamente impegnato in progetti di sensibilizzazione ambientale, attraverso laboratori e attività formative rivolte a scuole e visitatori. L’obiettivo è promuovere la conoscenza degli ecosistemi marini e incentivare comportamenti responsabili che ne aiutino la tutela, trasformando la visita in un’occasione di crescita e consapevolezza.

Informazioni utili

L’acquario si trova in Via La Favorita a Cala Gonone ed è aperto tutto l’anno con orari variabili in base alla stagione. La struttura è accessibile alle persone con disabilità e dispone di parcheggio per i visitatori.

L’Acquario di Cala Gonone rappresenta un’opportunità unica per esplorare la biodiversità marina attraverso un percorso educativo e interattivo. Una visita consigliata soprattutto alle famiglie ma affascinante per chiunque ami la fauna acquatica e voglia fare un’esperienza che unisce scoperta, consapevolezza e divertimento.

Vuoi visitare l’Acquario di Cala Gonone?
PRogetti CEAS

CEAS DORGALI CALA GONONE

EDUCAZIONE AMBIENTALE PER UN FUTURO SOSTENIBILE

Immerso in uno dei territori più ricchi di siti di interesse naturalistico della Sardegna orientale, il CEAS DCG (Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità di Dorgali e Cala Gonone) svolge da oltre vent’anni un ruolo centrale nella promozione della consapevolezza ambientale e nella diffusione della cultura ecologica.

Parte integrante della rete regionale In.F.E.A.S. (Informazione, Formazione ed Educazione Ambientale per la Sostenibilità), il centro si inserisce in un sistema composto da oltre cinquanta CEAS attivi in tutta la Sardegna. La sua missione è accompagnare cittadini, scuole e visitatori in percorsi educativi volti alla conoscenza e alla tutela del patrimonio naturale e culturale del territorio.

Fondato nel 2001, in seguito ai tentativi di istituzione del Parco Naturale del Golfo di Orosei, il CEAS è oggi un presidio attivo di educazione scientifica e ambientale, con progetti mirati dedicati a studenti, famiglie, gruppi e operatori locali.

Maggiori info

Le attività del CEAS

Attraverso un approccio scientifico, pedagogico e partecipativo, il centro promuove iniziative, laboratori e attività divulgative volte a rafforzare il rapporto tra uomo, ambiente e cultura. Le sue proposte mirano alla diffusione dei principi dello sviluppo sostenibile e della cittadinanza attiva, sensibilizzando le comunità locali sull’importanza della tutela ambientale.

CEAS Aperti

Il CEAS di Dorgali e Cala Gonone partecipa regolarmente all’iniziativa “CEAS Aperti”, un evento promosso dalla rete INFEAS che prevede giornate di apertura al pubblico con laboratori tematici, visite guidate, incontri divulgativi e attività coinvolgenti per tutta la comunità. Questo appuntamento rappresenta un’opportunità per approfondire il ruolo fondamentale dei CEAS nella gestione sostenibile delle risorse ambientali e nella sensibilizzazione del pubblico.

Un punto di riferimento per il territorio

Da oltre vent’anni, grazie alla costante collaborazione con scuole, le associazioni e le istituzioni, attraverso l’ideazione di esperienze formative mirate, il CEAS contribuisce a creare un legame più consapevole e responsabile tra le persone e l’ambiente che le circonda, confermandosi un punto di riferimento per la didattica ambientale e la valorizzazione del paesaggio, della biodiversità e delle tradizioni locali

Vuoi visitare il CEAS?

Scopri gli altri punti di interesse

Siti naturalistici Dorgali

Siti naturalistici

Siti archeologici DOrgali

Siti archeologici

SPiagge Dorgali